I PALI E DISPARI in "APPOGGIATI SCOMODI"
una produzione Itc 2000
di Angelo Pisani e Marco Silvestri con la collaborazione di Fabrizio Testini
Regia di Paolo Migone
Artisti schizofrenici, come amano definirsi loro stessi, i Pali e Dispari vivono
una doppia vita professionale e artistica. Da una parte c’è la
presenza televisiva, caratterizzata principalmente dalla loro lunga permanenza
nel cast di Zelig – sette stagioni – che li ha posti nel gruppo
dei senatori della famosa trasmissione, nonostante la loro giovane età.
Dall’altra però vive e si sta facendo sempre più conoscere
la loro anima sperimentale, di cui quanto appare in televisione è solo
un veloce assaggio, coltivata principalmente in teatro e nel loro “centro
comico sperimentale permanente Favelas”, vero e proprio collettivo artistico
da loro fondato e diretto dal 2004 a Milano. Divenuto un vero e proprio laboratorio
di nuove forme di comicità che indagano strade non battute, soprattutto
nella direzione di un certo teatro di ricerca particolarmente frequentato dal
duo – Emma Dante, Danio Manfredini, gli Mk, ecc. – Favelas ha saputo
conquistarsi il favore della critica e del pubblico.
Tutto questa vivacità artistica e i risultati di questa ricerca di forme
non scontate di comicità confluisce in Appoggiati scomodi,
il secondo sforzo teatrale della giovane coppia che segue Siamo rimasti
sotto, la tournée teatrale che tre anni fa ha toccato più
di 120 piazze per un totale di oltre 150.000 spettatori.
In questo spettacolo, dove si consolida l’ormai rodata collaborazione
con Fabrizio Testini per la scrittura e con Paolo Migone per la regia, i Pali
e Dispari, vi mostrano il loro album fotografico, in cui le immagini non sono
state disposte in ordine cronologico, ma seguendo le priorità dell’istinto,
della curiosità, della “pancia”.
Per questo lo spettacolo non segue, in maniera voluta, una linea precisa che
preveda un inizio, uno svolgimento e una fine, ma si tratta di una storia non
storia, dove al pubblico si richiede di lasciarsi andare guidato da due che
non hanno ancora messo ordine nella loro vita, e quindi neanche nel loro album
di fotografie! L’unica cosa certa è la loro comicità surreale
e pungente, originale e imprevedibile che indaga nel contemporaneo con un punto
di vista mai banale, ma giovane e fresco.
“Un avvertimento per il pubblico: non sforzatevi di capire tutto, non
ci siamo riusciti neanche noi!” Pali e Dispari
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