Sembra ieri, ma siamo giá alla quarta stagione del Creberg Teatro.
Un palcoscenico costruisce velocemente la propria storia perché il teatro va sempre di fretta.
Sono bastati pochi mesi e giá potremmo contare a centinaia gli attori che si sono avvicendati sul palcoscenico, i camion che hanno scaricato e ricaricato quintali di scenografie e strumenti tecnici, i rocchetti e le corde che hanno sostenuto fondali e sipari, i chilometri di cavi per collegare i riflettori.
E decine di migliaia le persone che qui si sono date appuntamento per ridere, commuoversi, riflettere.
Si é brindato ai nuovi anni che stavano per arrivare e li abbiamo visti passare velocemente.
E ora si ricomincia.
I teatranti, nomadi per antonomasia, stanno per ritornare e la "tenda" del nostro circo è pronta, come sempre, a ospitarli.
Ne vedremo di tutti i colori e per tutti i gusti perché il Teatro, come dice Peter Brook, non ha categorie ma si occupa della vita; è il solo punto di partenza, l’unico veramente fondamentale.
Perché il Teatro è la vita.
Paolo Scotti
direttore artistico Officine Smeraldo